Una palestra da 1000 mq!

di Emanuela Valentini Albanelli.

Una palestra oltre lo sport, questo ha rappresentato l’inaugurazione, il 10 luglio, della moderna e confortevole struttura in via san Paolo, adiacente al Convitto e all’Istituto. Se lo scopo di ogni palestra è quello di avere uno spazio adeguato per l’attività motoria degli studenti, quella dell’ Alberghiero assume altri “sapori”, infatti, nasce anche come presidio per l’intera Spoleto in caso di calamità e come punto di aggregazione. La realizzazione stessa della palestra va oltre la struttura materiale, infatti, si è arrivati alla giornata di oggi, grazie alla collaborazione di diverse Istituzioni: la Provincia, la Croce Rossa Italiana, il Ministero dell’Istruzione, Poste Italiane, il Comune di Spoleto.  Il Consigliere provinciale Gino Emili, il vice Presidente nazionale e il Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro e Paolo Scura, il Responsabile di Impresa di Poste Italiane Massimiliano Monnanni, accolti dalla Dirigente scolastica, Roberta Galassi, hanno tutti sottolineato come il mettere insieme le forze per il bene della collettività, la fiducia reciproca sono stati gli ingredienti necessari per la realizzazione di quello che è tra gli edifici più all’avanguardia a ridosso del centro storico di Spoleto.

Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità: i 7 principi fondamentali della Croce Rossa, insieme all’Inno di Mameli hanno guidato il taglio del nastro di un edificio che presto si riempirà di vita per le attività degli studenti, presenti anche all’inaugurazione in veste professionale. Chi si fosse trovato a passare oggi tra via san Paolo e via Valadier avrebbe avuto il dubbio di essere a luglio, infatti, la scuola non era affatto chiusa, studenti di diverse classi hanno accettato di buon grado di mettersi a disposizione per la buona riuscita della giornata e si sono fatti coinvolgere nel servizio di Accoglienza, con le professoresse Antonella Adornetto e Sara Ricci, di Sala, con il professor Paolo Diotallevi e Cucina, con il professor Nicola Passerini, così come il personale Ata. A cominciare dalla veste grafica del menù in cui i nomi delle portate “dialogavano” con i valori portati avanti dalla CRI, ai centro tavola basati sulla rosa, tutto è stato curato.

Al taglio del nastro è seguito un breve brindisi, mentre l’aula magna del “G.de Carolis” ha accolto un light lunch basato sulla valorizzazione dei prodotti del territorio. Naturalmente tutto seguendo i protocolli Covid-19.

 

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